16.8.25

Sfiorivano le viole (Rino Gaetano)


L'estate che veniva
con le nuvole rigonfie di speranza
nuovi amori da piazzare sotto il sole
il sole che bruciava.

Lunghe spiagge di silicio e tu crescevi
crescevi sempre più bella
fiorivi, sfiorivano le viole
e il sole batteva su di me
e tu prendevi la mia mano
mentre io aspettavo
i passi delle onde
che danzavano sul mare a piedi nudi.

Come un sogno di follie venduto all'asta
la notte, quella notte cominciava un po' perversa 
e mi offriva tre occasioni per amarti e tu
fiorivi, sfiorivano le viole
e il sole batteva su di me
E tu prendevi la mia mano.

Mentre io aspettavo il sole che bruciava, 
bruciava, bruciava, bruciava
e tu crescevi, crescevi, crescevi più bella, più bella
fiorivi, sfiorivano le viole
e il sole batteva su di me
  e tu prendevi la mia mano.
Mentre io aspettavo te
mentre io aspettavo te.

Si lavora, si produce, si amministra lo stato,
il comune, si promette e si mantiene a volte,
mentre io aspettavo te.

Il marchese, La Fayette ritorna dall'America
importando la rivoluzione e un cappello nuovo,
mentre io aspettavo te
ancora penso alle mie donne,
quelle passate e le presenti le ricordo appena.

Mentre io aspettavo te
Otto von Bismarck-Shonhausen 
realizza l'unità germanica e si annette mezza Europa,
mentre io aspettavo te
Michele Novaro incontra Mameli
e insieme scrivono un pezzo tuttora in voga
mentre io aspettavo.

2 commenti:

  1. Una delle più belle canzoni di Rino Gaetano, anche se non una delle più fortunate. Personalmente adoro il suo modo scanzonato di raccontare e il suo infilate pensieri nascosti in panorami quasi banali come gli amori fugaci e le spiagge estive.
    Bella proposta

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  2. Rino Gaetano per me è monumentale!
    Grazie del commento.

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