26.7.25

Femminismo tossico? No grazie😠

C’è il maschilismo tossico.
Sì, ma anche le donna non scherzano e lo dico io, da donna che si è rotta le scatole di sentire parlare di femminismo, patriarcato e altre ca**ate simili.
La maggior parte delle ragazze e delle donne di oggi, soprattutto quelle giovani come me, hanno svagonato del tutto in merito alla questione del femminismo e lo hanno trasformato in un autentico processo di distruzione dell’altro sesso.
Al giorno d’oggi sembra che un uomo non vada bene perché è un uomo.
Lavora? Sì ma deve stare buono e magari pure sotto una donna capo, tanto stronza (riprendo Roberto Vecchioni) da sembrare un uomo.
Vuole fare il padre? Sì ma non deve ricoprire la stessa importanza della madre, altrimenti è patriarcato.
Ti invita a cena o ti fa un complimento? Ecco, di sicuro è uno stupratore o uno stalker.
Discute con una donna? È un violento.
Ti apre la portiera dell’auto? È patriarcato e controllo della femmina.
Non ti pare la portiera dell’auto? È uno stronzo.
(e via dicendo...)
Penso che abbia ragione Sophia Fritz, che nel suo libro “Toxische Weiblichkeit” (mai uscito in Italia, figuriamoci, potete leggerlo solo se conoscete il tedesco) denuncia proprio il problema delle donne tossiche e non ce n’è per nessuna.
Proprio come capita con gli uomini, anche una donna tossica si può celare ovunque: nel prototipo Barbie, la mammina, la donna di potere, la santarellina, la casalinga.
Per farla breve: se nei secoli gli uomini hanno creato un’immagine sbagliata e idealizzata della donna, per farne ciò che vogliono, le donne hanno infantilizzato gli uomini per ottenere lo stesso identico scopo.
Ed ecco che, alla faccia della lotta per i diritti e la vera parità, è nata una guerra al massacro. Ma con l’aumentare delle donne tossiche, delle girlpower, anche i femminicidi sono saliti alle stelle.
Ma c’è da stupirsi?




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