L’ipocrisia in Italia tocca livelli stratosferici.
Io sono vegana, se dipendesse da me nessun animale verrebbe cacciato, macellato e mangiato, ma siccome al mondo non esisto solo io bisogna rispettare tutti.
Perché parlo di ipocrisia? Ora ve lo spiego: è stata portata in Senato una proposta di legge per vietare la macellazione dei cavalli, degli asini, dei muli, dei bardotti e dei pony, riconoscendoli come animali d’affezione.
Quindi dove sta l’ipocrisia? È presto detto.
Se gli animali sopra citati sono animali d’affezione, allora lo sono anche le mucche, i conigli, i vitelli, i tori, i piccioni, le quaglie, le galline, i polli, le oche, le anatre, i cervi, i daini, gli orsi, i pesci e tutti gli animali esistenti sulla faccia della Terra, non si possono fare dei distinguo a proprio piacimento.
Quello che mi fa salire il sangue al cervello sono quelli che hanno firmato e portato in Senato questa proposta, ( firmata dalle deputate Susanna Cherchi (Movimento Cinque Stelle) e Luna Zanella (Alleanza Verdi e Sinistra), con un’iniziativa analoga sostenuta anche da Michele Brambilla (Noi Moderati), sinistrini della domenica, finti ecologisti, finti tutto.
Sono quelli che indossano scarpe di pelle e che poi al ristorante sono capaci di mangiarsi una fiorentina da cinque chili, sono quelli che non protestano per la macellazione halal.
Questa assurda proposta prevede multe salatissime e addirittura il carcere per chi macella e vende carne equina…
Sarà che forse c’è una fregatura sotto proposta ridicola? Io credo di sì.
Impedendo la macellazione equina in Italia si favorirebbe il commercio di animali provenienti da paesi esteri e si danneggerebbe ulteriormente l’economia del paese mettendo in ginocchio tante famiglie, inoltre la carne equina è un ottimo alimento soprattutto per i bambini, per gli sportivi, per chi soffre di anemia, per i convalescenti e per gli anziani.
Ora con tutti i problemi che in Italia ci sono (e sono tanti e molto più seri) questi rincoglioniti di sinistra (chissà perché tutte le proposte più ridicole arrivano sempre da loro) si preoccupano degli equini ma non della mancanza di lavoro, della criminalità, della scuola che sta naufragando, della sanità inesistente, di un governo che fa acqua da tutte le parti e di tutti gli altri disastri che stanno uccidendo l’Italia.
Quindi per concludere o si dice stop al consumo totale di carne (cosa impossibile) o i sinistrini la smettono di rompere i coglioni a tutti quelli che non la pensano come loro.
Non esiste una azione etica e una no a seconda di quello che più ci piace, non ci sono animali di serie A e animali di serie B, tutti gli animali soffrono, tutti gli animali possono essere d’affezione, quindi se proprio si devono mangiare che la macellazione venga fatta senza farli soffrire.
L’ipocrisia dei sinistri supera quella dei Farisei.
Io sono vegana, se dipendesse da me nessun animale verrebbe cacciato, macellato e mangiato, ma siccome al mondo non esisto solo io bisogna rispettare tutti.
Perché parlo di ipocrisia? Ora ve lo spiego: è stata portata in Senato una proposta di legge per vietare la macellazione dei cavalli, degli asini, dei muli, dei bardotti e dei pony, riconoscendoli come animali d’affezione.
Quindi dove sta l’ipocrisia? È presto detto.
Se gli animali sopra citati sono animali d’affezione, allora lo sono anche le mucche, i conigli, i vitelli, i tori, i piccioni, le quaglie, le galline, i polli, le oche, le anatre, i cervi, i daini, gli orsi, i pesci e tutti gli animali esistenti sulla faccia della Terra, non si possono fare dei distinguo a proprio piacimento.
Quello che mi fa salire il sangue al cervello sono quelli che hanno firmato e portato in Senato questa proposta, ( firmata dalle deputate Susanna Cherchi (Movimento Cinque Stelle) e Luna Zanella (Alleanza Verdi e Sinistra), con un’iniziativa analoga sostenuta anche da Michele Brambilla (Noi Moderati), sinistrini della domenica, finti ecologisti, finti tutto.
Sono quelli che indossano scarpe di pelle e che poi al ristorante sono capaci di mangiarsi una fiorentina da cinque chili, sono quelli che non protestano per la macellazione halal.
Questa assurda proposta prevede multe salatissime e addirittura il carcere per chi macella e vende carne equina…
Sarà che forse c’è una fregatura sotto proposta ridicola? Io credo di sì.
Impedendo la macellazione equina in Italia si favorirebbe il commercio di animali provenienti da paesi esteri e si danneggerebbe ulteriormente l’economia del paese mettendo in ginocchio tante famiglie, inoltre la carne equina è un ottimo alimento soprattutto per i bambini, per gli sportivi, per chi soffre di anemia, per i convalescenti e per gli anziani.
Ora con tutti i problemi che in Italia ci sono (e sono tanti e molto più seri) questi rincoglioniti di sinistra (chissà perché tutte le proposte più ridicole arrivano sempre da loro) si preoccupano degli equini ma non della mancanza di lavoro, della criminalità, della scuola che sta naufragando, della sanità inesistente, di un governo che fa acqua da tutte le parti e di tutti gli altri disastri che stanno uccidendo l’Italia.
Quindi per concludere o si dice stop al consumo totale di carne (cosa impossibile) o i sinistrini la smettono di rompere i coglioni a tutti quelli che non la pensano come loro.
Non esiste una azione etica e una no a seconda di quello che più ci piace, non ci sono animali di serie A e animali di serie B, tutti gli animali soffrono, tutti gli animali possono essere d’affezione, quindi se proprio si devono mangiare che la macellazione venga fatta senza farli soffrire.
L’ipocrisia dei sinistri supera quella dei Farisei.
